In un momento di tensioni geopolitiche, quale sarà il ruolo del fotovoltaico? La redazione di pv magazine Italia è interessata a sapere il vostro punto di vista! Qua un questionario di due minuti per pensare e capire insieme cosa aspettarsi dal 2026.
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“Attualmente in Europa oltre 1.000 GW di capacità rinnovabile sono in attesa di approvazione per la connessione alla rete, di cui circa 370 GW in Italia”, si legge nel rapporto.
pv magazine Italia ha parlato del rischio PUN-izione per le aree industriali italiane nel 2026. Donato Leo ha spiegato che la crescita repentina della domanda elettrica nel Nord e nel Centro-Nord, legata allo sviluppo dei nuovi data center, dovrebbe essere nel breve periodo soddisfatta prevalentemente da un aumento della produzione dei CCGT già esistenti. La crescita della domanda elettrica resta fortemente concentrata nel Nord mentre la produzione rimane al Sud. Questo potrebbe portare a “un miglioramento della media nazionale accompagnato da prezzi persistentemente elevati proprio nelle aree che trainano il PIL”, dice Mauro Moroni. Il rischio teorico di “PUN-izzazione”, cioè una pressione strutturale verso l’alto dei prezzi all’ingrosso, esiste, ma non è lo scenario più probabile se il DL Bollette verrà applicato correttamente, spiega poi Felice Lucia.
“In Italia, la chiarezza del permitting e la possibilità di ottenere connessioni e realizzare impianti BESS, sia standalone sia ibridati, possono rappresentare un punto di partenza interessante per gli operatori spagnoli presenti sul mercato. Le aziende che si internazionalizzano, secondo me, diventano più solide e competitive quando riescono a sfruttare le sfide e le esperienze acquisite nei diversi mercati in cui operano, utilizzandole per ottimizzare la propria attività anche in altri contesti”, ha detto a pv magazine Italia Pablo López de Rego Lage, country manager di Optimize Energy,
Il mercato fotovoltaico europeo è diviso sul significato e sui requisiti del “Made in EU” e le posizioni espresse a pv magazine Italia da Andrea Rovera di Italia Solare e Hector Rodriguez di SMA Italia ne sono uno specchio. Da un lato si vede il “Made in EU” come un’opportunità industriale da aprire anche ai grandi player globali che producono in Europa, mentre dall’altro è considerato un pilastro di sovranità che deve escludere chiunque sia sotto controllo extra-UE, anche se fabbrica nel continente.
“Si configurano due regimi: per i procedimenti in corso alla data del 30 dicembre 2024, l’articolo 20 del D.Lgs. n. 199/2021 continua a trovare applicazione e i progetti localizzati nelle aree c-ter e c-quater possono ancora ritenersi in area idonea. I procedimenti avviati dopo l’entrata in vigore del TU FER, invece, saranno soggetti al nuovo regime introdotto dal D.L. Aree Idonee e si dovrà, pertanto, verificare se l’area prescelta per realizzare l’impianto ricada nel nuovo elenco oppure sia stata esclusa”, ha detto a pv magazine Italia Feliciano Palladino, fondatore e managing director di NexAmm.
La volatilità strutturale e la cannibalizzazione dei prezzi sono passate, spiega la società svizzera, da rischi transitori a caratteristiche di mercato persistenti e sistemiche.
Pubblicati i risultati del bando europeo Enercom Facility programme che stanzia oltre 3 milioni di euro. Sono state selezionate 73 comunità energetiche europee, tra cui le italiane CER Sicilia ETS, CER Valtellina di Sondrio, CER Alta Valle del Conca ETS e CER Lucense 1923 SB. Il prossimo bando sarà pubblicato a maggio 2026.
Germana Cassar, partner di DLA Piper, ha spiegato a pv magazine Italia i limiti normativi per lo sviluppo tecnologico del fotovoltaico e le prospettive di medio-lungo periodo degli impianti ibridi. “Il divieto introdotto dal TU FER, così come modificato, solleva gli stessi dubbi di incostituzionalità che sono già stati riferiti alla Corte Costituzionale con l’art. 5 del D.L. 65/2023 (noto come DL Agricoltura) sotto il profilo della proporzionalità e della coerenza sistemica, soprattutto se letto in combinazione con gli obiettivi europei di accelerazione delle FER e con il principio del favor per le fonti rinnovabili”, ha detto Cassar.
“La questione giuridica può considerarsi definitivamente risolta in favore degli operatori delle energie rinnovabili”, ha detto Massimo Ragazzo, avvocato dello studio GSLex, a pv magazine Italia, parlando del canone unico patrimoniale per le imprese operanti nel settore delle fonti rinnovabili.
Prende il posto lasciato dal dimissionario Massimiliano Atelli
Sulle pensiline del parcheggio C entra in funzione un impianto da 789 kW realizzato da Cap Evolution. I 1.548 moduli fotovoltaici in silicio monocristallino, insieme ai pannelli già presenti presso il depuratore di Assago, portano la potenza complessiva installata a 1,6 MW.
“Il progetto, di rilevanza strategica, avrà una potenza di 250 MW e una capacità di 1.000 MWh (1 GWh) e sorgerà a Rondissone. Con i suoi 1 GWh, il progetto è destinato a diventare uno dei più grandi sistemi di accumulo a batteria in Italia e in Europa”, ha scritto la business unit per l’accumulo energetico di Trinasolar.
JMG Cranes, produttore di gru semoventi elettriche, avvia la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1,3 MW con sistema di accumulo da 1 MWh presso il nuovo polo produttivo di Sarmato (Piacenza). L’infrastruttura sarà realizzata entro giugno 2026 e alimenterà il sistema di produzione di idrogeno verde alla base della futura Hydrogen Valley dell’azienda.
Secondo Ember, l’energia solare o eolica immagazzinata in una batteria e trasferita dal momento della produzione ai momenti di alta domanda (la sera) potrebbe costare circa 64 €/MWh in Italia. Il think tank ha ipotizzato un tasso di utilizzo del 90% e un capex di 120 $/kWh, concludendo che lo spostamento dell’elettricità nel tempo costerebbe 49 €/MWh. Ha poi considerato che, durante le ore di picco, la produzione di energia pulita in Italia potrebbe arrivare a costare solo 14 €/MWh.
“L’unicità di questa soluzione è stata data dall’unione di vari fattori che coesistono in questo edificio: la specificità del design architettonico e del sistema, in termini di geometria della facciata e orientamento, la specifica forma del componente con richiesta di un particolare sottostruttura e colore specifico del rivestimento, la necessità di adottare una soluzione totalmente integrata senza componenti tecnici in vista, e la dinamicità delle lamelle, con esigenze specifiche da rispettare per gli spazi interni in termini di daylighting, confort e utilizzo”, ha spiegato Supsi a pv magazine Italia.
L’avvio della produzione della fabbrica è ora previsto nel corso del 2028: le dichiarazioni del general manager Fantuz a pv magazine Italia
Il caso riguardava una tecnologia non specificata relativa alle celle solari TOPCon
I dazi variano dal 53,3% al 57% per i produttori statunitensi e dal 2,4% al 48,7% per le aziende sudcoreane e rimarranno in vigore per altri cinque anni.
Ridefiniti per il solare la definizione all’interno dei “Raee storici”, alcuni obblighi finanziari e identificativi
La Cina abolirà i rimborsi dell’imposta sul valore aggiunto per i prodotti fotovoltaici esportati a partire dal 1° aprile 2026, riducendo al contempo i rimborsi sulle batterie in vista di una completa eliminazione, aumentando i costi di esportazione per i produttori e potenzialmente anticipando le spedizioni all’inizio del 2026.
Un gruppo di ricerca del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea ha sviluppato una nuova classificazione climatica per il fotovoltaico, la prima ad affrontare il rendimento annuale e il rapporto di rendimento. Il loro lavoro ha portato alla creazione di 10 cluster applicabili a livello globale. “Questo mette in discussione l’ipotesi secondo cui siano necessarie molte più classi per catturare il clima rilevante per il fotovoltaico”, hanno affermato i ricercatori.
L’accordo contiene indicazioni programmatiche per la riqualificazione del quadrante produttivo
Un team di ricerca internazionale ha sviluppato un nuovo strato intermedio (interlayer) di perovskite bidimensionale basato su una strategia di co-cristallizzazione per ottenere film di perovskite più robusti. La nuova soluzione ha dimostrato migliori prestazioni in celle solari a perovskite di piccola area e, in un modulo da 48 cm², ha mantenuto il 95% dell’efficienza iniziale dopo 5.000 ore.
Il CES 2026 ha raccontato una cosa che nel settore dell’energia sta diventando sempre più evidente: la transizione non è più una questione di produzione, ma di orchestrazione.
Entro il 2050, le batterie agli ioni di sodio potrebbero garantire uno stoccaggio a 11-14 €/MWh, più economico rispetto alle batterie agli ioni di litio che si attesteranno sui 16-22 €/MWh, offrendo al contempo rapporti energia/potenza più elevati e un’elevata durata del ciclo, secondo una nuova ricerca.
Mentre la Commissione Europea invita gli acquirenti europei a manifestare il proprio interesse per le offerte di fornitura nell’ambito del meccanismo dell’idrogeno, la Germania sta cercando di recuperare il ritardo rispetto al proprio obiettivo di capacità di produzione di idrogeno da elettrolisi per il 2030, nonostante un nuovo rapporto suggerisca che non lo raggiungerà: la prima economia europea dovrebbe raggiungere 1,5 GW entro il 2027, puntando a 10 GW entro il 2030.
Scienziati statunitensi hanno utilizzato la teoria del funzionale della densità (DFT) per rivelare come gli ioni di sodio vengono immagazzinati negli anodi in carbonio nanoporoso delle batterie agli ioni di sodio, identificando due meccanismi di accumulo — ionico e metallico — all’interno dei pori. I risultati offrono linee guida pratiche di progettazione per migliorare la tensione, la sicurezza e la fattibilità commerciale di queste batterie destinate all’accumulo stazionario di energia.
I numeri dall’aggiornamento del portale Econnextion al 31 dicembre 2025
“Anche se l’attuale contesto normativo italiano impone severe limitazioni alla domanda di asset fotovoltaici e BESS in co-locazione, Metlen è pronta a rispondere in modo proattivo non appena si presenteranno nuove opportunità”, ha detto a pv magazine Italia Aris Spyropoulos, direttore generale regionale per l’Europa orientale per la piattaforma di Metlen per le energie rinnovabili, la transizione energetica e l’IT.
“Il mercato Industrial sta evolvendo rapidamente: già a gennaio 2024 Wattkraft aveva supportato la realizzazione del sistema in container da 2 MWh per Magsistem (sempre nel settore della logistica del freddo). Questo progetto da 4,5 MWh conferma un trend inarrestabile: l’Industrial oggi ragiona con logiche e taglie da Utility”, ha detto Giovanbattista Napolitano, technical director Central Southern Europe, a pv magazine Italia.
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