“Si può ipotizzare che riduzioni della radiazione intorno al 15% siano generalmente ben tollerate dalla coltura della patata, e in alcuni casi, non si possono escludere anche effetti neutri o leggermente positivi rispetto alla produzione in piena luce”, ha detto Michele Colauzzi, corresponding author del paper accademico, a pv magazine Italia.
pv magazine Italia ha parlato con diversi esperti del futuro dei progetti ibridi, categoria che include la combinazione di energie rinnovabili e stoccaggi di varia natura. Secondo tutti gli intervistati, in prospettiva, sia lo storage sia il fotovoltaico non saranno più progettati come asset isolati, ma come sistemi integrati tra loro.
“Oggi, in Italia, la nuova generazione rinnovabile utility-scale sta entrando a valori d’asta grossomodo compresi tra 56,8 e 73 €/MWh. È giusto precisare che un prezzo d’asta FER-X non coincide in senso stretto con un LCOE nucleare, e che una fonte variabile ha bisogno di rete, accumuli e flessibilità per esprimere pienamente il proprio valore sistemico”, ha scritto Mauro Moroni nella sua rubrica per pv magazine Italia.
Con il gas a +52%, bollette in crescita e oneri di sistema che favoriscono i fossili, EnergRed dichiara a pv magazine Italia : “Il fotovoltaico per l’autoconsumo può portare il costo dell’energia a 55-85 €/MWh, garantendo alle imprese fino al +12% di margine operativo e risparmi per oltre 15 miliardi l’anno al Paese”.
pv magazine Italia ha sentito Carlo Montella, managing director di Green Horse, e Alfonso Ortal, CEO di Verdian, per capire quali saranno i fattori che porteranno gli operatori a prendere decisioni di investimento nel 2026. Abbiamo poi cercato di capire quali saranno le complessità e le possibilità a livello nazionale e continentale.
Tra le richieste, sottolineata la necessità di porre in consultazione tutti i successivi atti attuativi della misura e di aumentare il contingente previsto (5 GW) per tener conto dell’eventuale ampliamento dei profili messi all’asta
Jaze New Energy ha avviato la costruzione del suo progetto, mentre Ceres e Sunfire hanno presentato novità di prodotto. Nel mentre, ITM Power e Rheinmetall hanno iniziato una collaborazione per la produzione di carburante sintetico per le forze armate della Nato.
Il progetto “Biddine” per un impianto agrivoltaico da 35 MW in Sicilia era stato bocciato dal Mase a maggio 2025. Dopo aver vinto il ricorso al TAR Catania, la società ha ora ottenuto la VIA favorevole
Italia Solare si aspetta un’accelerazione del settore C&I nei prossimi mesi. Considerando la nuova potenza connessa nel Q1 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la Sardegna registra un -276%, Lazio -199%, Umbria -114%. Guidano la classifica regionale Lombardia e Veneto.
La Comunità energetica rinnovabile (CER) del Comune di Bertinoro entra in una nuova fase operativa: dopo il percorso di costituzione avviato mesi fa, oggi è oggi attiva, ha aperto le adesioni e si presenta pubblicamente a cittadini. In arrivo fotovoltaico su superfici pubbliche.
A pv magazine Italia E.ON Italia ha raccontato di aver completato un intervento di riqualificazione energetica presso la RSA Mario e Rina Molina di Luino (VA), installando puntando su fotovoltaico da 20 kW, accumulo da 20,48 kWh e pompa di calore elettrica.
I dati dall’aggiornamento del portale Econnextion al 31 marzo confermano la crescita delle istanze ready-to-build e la parabola discendente del totale delle pratiche
L’impianto solare entrerà a far parte del Complesso Etruria della società, che raggiungerà una potenza totale di 174 MW grazie a questo nuovo sito, insieme a Montalto di Castro (23 MW), Tarquinia (33 MW), Montefiascone (7 MW), Limes 15 (33 MW), Limes 10 (18 MW) e Tuscania (18 MW).
L’impianto solare, ha spiegato Veolia a pv magazine Italia, ha una potenza di picco di 10 kW ed è formato da pannelli al silicio monocristallino. È inoltre dotato di un accumulo a batteria da 2,5 kW di potenza e 5 kWh di capacità.
Sono 17.376 i nuovi impianti solari attivati e 11.487 i sistemi di accumulo elettrochimico integrato su rinnovabili.
“L’intera filiera, si troverà costretta ad utilizzare i moduli fotovoltaici che, stando al registro Enea, risultano avere la più bassa efficienza a livello di modulo, contraddicendo le premesse e le intenzioni della norma stessa di voler incentivare tecnologie maggiormente efficienti”, hanno scritto il gruppo di produttori.
A pv magazine Italia Ignacio Palmer González, direttore generale di Powerfultree, ha raccontato lo sviluppo di APV Cable, un sistema a struttura sopraelevata tensionata compatibile con macchinari agricoli e applicazioni urbane, dall’oliveto alla piazza pubblica. “Riteniamo che questa tecnologia possa suscitare un interesse molto rilevante in Italia”, dichiara.
Uno studio internazionale ha rilevato che la potenza specifica dei moduli solari commerciali in silicio è aumentata da 8,5 W/kg dei primi anni 2000 a 23,6 W/kg oggi, grazie ai progressi nella progettazione dei moduli, nella bifaccialità e nella gestione della temperatura. I ricercatori hanno sottolineato che il vetro e la struttura costituiscono la maggior parte del peso dei moduli e che, per una progettazione accurata degli impianti fotovoltaici, è essenziale considerare condizioni operative quali la temperatura nominale di funzionamento delle celle e l’illuminazione sul lato posteriore.
Secondo la lettera, l’approccio suggerito consentirebbe di recuperare circa 50 milioni di euro per ogni GW installato, evitando tensioni sui prezzi, pur mantenendo un vantaggio competitivo per la produzione europea.
Nel settore fotovoltaico, l’Europa paga il prezzo del suo “idealismo di mercato”, ha detto una delle voci più chiare dell’industria europea. pv magazine Italia ha avuto il piacere di parlare con Uroš Merc, presidente di Bisol Group. L’industriale sloveno ha spiegato perché, secondo lui, il fotovoltaico non è riuscito, finora, a convincere di essere un settore strategico a livello industriale.
In Italia, non sono le considerazioni ambientali, ma quelle economiche, a suggerire che la produzione di idrogeno da rinnovabili è conveniente. I ricercatori spiegano anche che i prezzi dell’elettricità alti limitano il potenziale di produzione di idrogeno da elettrolisi in Italia.
Un nuovo studio dell’Università del New South Wales (Unsw) mostra che l’ottimizzazione dei contatti tramite laser (Leco, Laser-Enhanced Contact Optimization) può aumentare l’efficienza delle celle solari TOPCon industriali migliorando le proprietà dei contatti e riducendo le perdite per ricombinazione. Combinando le condizioni di cottura ottimizzate con la “riparazione” dei contatti mediante Leco, l’approccio riesce a bilanciare ricombinazione e resistenza, offrendo una via pratica per consentire alle celle TOPCon convenzionali di competere con le tecnologie fotovoltaiche a efficienza più elevata.
Christian Breyer, professore di Solar Economy all’università finlandese LUT, e Dennis Bredemeier, ricercatore post-doc presso l’Università Leibniz di Hannover, spiegano a pv magazine Italia come e perché le ipotesi relative al fotovoltaico solare sono spesso pessimistiche.
New Time ha spiegato a pv magazine Italia le fasi del lancio del progetto per produrre perovskite in Emilia Romagna.
L’istituto di ricerca olandese TNO ha presentato quella che descrive come la prima tegola al mondo a base di perovskite, raggiungendo un’efficienza fino al 13,8% su moduli autonomi e al 12,4% quando installata su una superficie curva. I moduli flessibili sono stati prodotti utilizzando la piattaforma sperimentale roll-to-roll di TNO.
“Insieme a enspired, stiamo creando una potente offerta di accesso al mercato che consente ai proprietari di asset di batterie di generare valore attraverso molteplici flussi di ricavi”, ha detto Benedikt Kormaier, amministratore delegato di Energreen Trading e amministratore delegato di Energie SpA.
Alcuni scienziati cileni hanno sviluppato un sistema a idrogeno economico e di facile installazione, alimentato da pannelli solari a fine vita. La soluzione per uso residenziale raggiungerebbe, a quanto pare, un costo livellato dell’idrogeno di circa 5,8 dollari al chilogrammo.
I progetti BESS di Altea autorizzati superano così i 500 MW. La società piemontese prevede di ottenere ulteriori autorizzazioni per circa 1,5 GW nel 2026.
BMW afferma che il suo nuovo serbatoio a idrogeno garantisce una maggiore autonomia e una produzione flessibile, mentre la Corea del Sud ha reso noti i propri piani per lo sviluppo di sistemi di stoccaggio di idrogeno liquido su larga scala.
Secondo un nuovo rapporto del McKinsey Global Institute, la transizione energetica, l’elettrificazione e le nuove infrastrutture energetiche avranno la capacità di generare fino a 48 trilioni di dollari di ricavi entro il 2040.
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