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Nuveen Infrastructure, Verdian e BNZ spiegano a pv magazine Italia le loro richieste per consolidare il loro impegno nel settore fotovoltaico italiano, sottolineando che la situazione geopolitica non rallenta le decisioni di investimento, ma rafforza la necessità di accelerare l’implementazione di soluzioni fotovoltaiche e di stoccaggio “come prima dorsale di un sistema energetico europeo più sicuro”.
Partendo dalla recente installazione di pavimentazioni fotovoltaiche carrabili in Italia, il progettista Marco Lullo racconta a pv magazine Italia racconta la sua visione – in prima linea sul campo – dell’utilizzo di Building Integrated Photovoltaics (Bipv).
“Si può ipotizzare che riduzioni della radiazione intorno al 15% siano generalmente ben tollerate dalla coltura della patata, e in alcuni casi, non si possono escludere anche effetti neutri o leggermente positivi rispetto alla produzione in piena luce”, ha detto Michele Colauzzi, corresponding author del paper accademico, a pv magazine Italia.
pv magazine Italia ha parlato con diversi esperti del futuro dei progetti ibridi, categoria che include la combinazione di energie rinnovabili e stoccaggi di varia natura. Secondo tutti gli intervistati, in prospettiva, sia lo storage sia il fotovoltaico non saranno più progettati come asset isolati, ma come sistemi integrati tra loro.
“Oggi, in Italia, la nuova generazione rinnovabile utility-scale sta entrando a valori d’asta grossomodo compresi tra 56,8 e 73 €/MWh. È giusto precisare che un prezzo d’asta FER-X non coincide in senso stretto con un LCOE nucleare, e che una fonte variabile ha bisogno di rete, accumuli e flessibilità per esprimere pienamente il proprio valore sistemico”, ha scritto Mauro Moroni nella sua rubrica per pv magazine Italia.
Dall’indagine della confederazione emerge che tra le PMI italiane, il 38,6% ha investito in illuminazione efficiente, il 33,8% in fotovoltaico e il 21,5% in pompe di calore. Tuttavia, quasi un’impresa su quattro non ha effettuato alcun intervento negli ultimi tre anni
Via libera alla proposta di Terna. A partire dal 2030, la società dovrà provvedere un aggiornamento annuale che tenga conto degli scenari di riferimento
Per ridurre la dipendenza energetica della Repubblica, l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici ha pubblicato una manifestazione di interesse per valutare l’acquisto di società titolari di impianti fotovoltaici a terra a San Marino o in Italia, già in esercizio o da mettere in funzione entro il 31 dicembre 2026. Il valore massimo previsto per singolo progetto è di 15 milioni di euro.
La produzione reale del fotovoltaico europeo sarebbe molto più alta di quanto riportato dai dati ufficiali. SolarPower Europe ha spiegato a pv magazine Italia che, nel 2025, l’energia solare generata nell’UE avrebbe raggiunto 410 TWh, contro i 275 TWh registrati nelle statistiche ufficiali Alla base del divario, soprattutto la difficoltà di monitorare il fotovoltaico distribuito sui tetti, sempre più diffuso nelle abitazioni e sulle imprese. In Italia, intanto, gli impianti residenziali hanno quasi toccato i 10 GW di capacità installata, mentre il segmento commerciale e industriale ha superato i 21 GW.
Ogni istanza di VIA/Paur deve valutare autonomamente la sottostazione condivisa. Ma se la VIA è già conclusa in altro procedimento, l’ente può riutilizzarla senza ripetere l’istruttoria
pv magazine Italia aveva raccontato il progetto in fase embrionale a marzo 2025. Ora l’impianto su kiwi giallo realizzato a Faenza per l’Azienda Agricola Canova è pronto e visitabile durante i Kiwi Tour organizzati da iGreen System, mostrando come tracker, sensoristica, algoritmi proprietari e gestione agronomica possano integrarsi in un unico sistema.
Sono invece due per 53 MW di fotovoltaico le VIA positive
La sola visibilità dei pannelli solari non basta più per vietarne l’installazione sui tetti degli edifici vincolati. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza n. 4001/2026, pubblicata il 19 maggio 2026, intervenendo su un caso relativo a un edificio nel Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII, in provincia di Bergamo.
Rispetto allo stesso mese del 2025, Terna registra una riduzione pari a 398 MW (-45,4%) e 1.799 MWh (-62,1%) nelle installazioni di sistemi di accumulo
A Santarcangelo di Romagna (Rimini) è stato inaugurato un impianto fotovoltaico da 19,74 kW su un edificio di edilizia residenziale pubblica. Realizzato con il sostegno di Ikea Italia nell’ambito della campagna EnergyPOP di AzzeroCO2 e Legambiente, il progetto aiuterà 24 famiglie vulnerabili a ridurre i consumi dalla rete e i costi in bolletta.
Il progetto della gigafactory di Carbon a Fos-sur-Mer, concepito per realizzare in Francia una filiera integrata per la produzione di pannelli solari da 5 GW, è stato abbandonato a causa dell’insufficiente chiarezza normativa e della mancanza di garanzie da parte degli investitori. Nonostante i tentativi di ridimensionare il progetto e di stringere partnership, tra cui quella con il produttore cinese Longi, l’iniziativa è fallita a causa dell’incertezza sulla politica industriale dell’UE e sui meccanismi di preferenza di mercato.
La decisione della Commissione europea di limitare l’utilizzo di fondi UE per progetti energetici che impiegano inverter di fornitori considerati “ad alto rischio”, tra cui quelli cinesi, apre una faglia nel mercato fotovoltaico. pv magazine Italia ha interpellato diversi produttori: molti hanno preferito non commentare. In questo articolo la voce di due produttori europei e due cinesi.
Lea Renergy ricorda che, il 29 ottobre 2025, ha presentato la prima manifestazione di interesse per l’acquisizione di Enertronica Santerno, società con 79 dipendenti.
Longi afferma che i suoi ricavi e le perdite del 2025 sono diminuiti rispetto all’anno precedente, mentre Trina Solar riporta perdite annuali più consistenti e una maggiore pressione sui margini nel suo core business dei moduli.
Fimer fornirà sistemi di accumulo per l’installazione che sarà guidata da AMP. Alberto Pinori, responsabile Vendite e Marketing Italia di Fimer, spiega a pv magazine Italia le priorità per il 2027 e il 2028 lato BESS.
La tensione parassita è costituita da differenze di potenziale elettrico indesiderate presenti nelle stalle che possono causare lievi scosse al bestiame, in particolare alle vacche da latte, attraverso pavimenti umidi, attrezzature metalliche e impianti idrici, provocando stress e una riduzione della produttività e, in alcuni casi, persino la morte. Sebbene talvolta la colpa venga attribuita agli impianti fotovoltaici, diversi esperti hanno dichiarato a pv magazine che le cause reali sono un sistema di messa a terra e un’infrastruttura elettrica difettosi o mal progettati, e che un corretto collegamento equipotenziale è fondamentale per la prevenzione. Con una progettazione attenta, questi rischi per la salute degli animali possono essere evitati.
Nel ASA afferma che il suo nuovo elettrolizzatore può raggiungere un costo chiavi in mano stimato, comprensivo di tutti gli aspetti, inferiore a 1.450 dollari per kW per un impianto da 25 MW, con ulteriori sinergie di costo previste su scala più ampia. Nel mentre l’Università di Birmingham ha presentato una nuova ricerca su un metodo di produzione di idrogeno a bassa temperatura.
“I risultati mostrano che i tetti idonei spesso supportano interventi multipli piuttosto che un unico sistema esclusivo, con i sistemi fotovoltaici che presentano la più ampia applicabilità (11,93 km² su 30.372 tetti), seguiti dai sistemi di gestione dell’acqua piovana (7,25 km²), mentre i sistemi di gestione integrata delle risorse idriche e i giardini pensili rimangono più dipendenti dal contesto”, scrivono quattro ricercatori dell’Università di Padova in un paper pubblicato di recente.
L’articolo in pubblicazione su Sustainable Energy Technologies and Assessments presenta una metodologia per la valutazione dei costi esterni paesaggistici degli impianti di energia rinnovabile attraverso una valutazione parametrica dei paesaggi italiani basata su tre attributi chiave: naturalità, patrimonio culturale e paesaggi rurali storici.
Grazie a un accordo con Overview Energy, la società di Mark Zuckerberg intende superare i limiti della rete elettrica terrestre trasmettendo luce nel vicino infrarosso dallo spazio agli impianti solari terrestri per alimentare carichi di lavoro di intelligenza artificiale ad alta densità.
La batteria supporta una potenza in ingresso di 1.000 W e una potenza in uscita di 800 W, è compatibile con la maggior parte degli impianti fotovoltaici da balcone e può essere controllata, opzionalmente, tramite un’applicazione dedicata.
“L’Europa ha bisogno di ingenti investimenti nello stoccaggio energetico per conseguire una reale indipendenza. Questo fabbisogno non potrà essere soddisfatto da una singola tecnologia né tanto meno dalla dipendenza da una singola area geografica. L’obiettivo è dunque costruire un’industria dello storage e un’infrastruttura di rete più ampia sotto il controllo dei Paesi occidentali. Un obiettivo strategico e ambizioso che richiederà tempo”, ha detto a pv magazine Italia Dario Bertagna, senior managing director e co-head of Clean Energy di Capital Dynamics.
Il TAR Piemonte ha respinto il ricorso di uno sviluppatore contro il Comune di Magliano Alpi, confermando il diniego alla PAS per un impianto Bess da 150 MW. La decisione chiarisce che se l’impianto non ricade realmente nel perimetro di un impianto industriale, può essere necessaria l’Autorizzazione unica.
Dopo aver acquistato il primo progetto fotovoltaico in Italia, Altea Green Power sta valutando investimenti in Francia, Germania e Polonia. Giovanni Di Pascale, fondatore e AD di Altea Green Power (AGP), spiega a pv magazine Italia anche la strategia BESS, centrata sulla vendita di asset tra il 2026 e il 2027, ma anche indirizzata verso collaborazioni con altre società per tenere quote di impianti.
Sono 16.068 i nuovi impianti solari attivati e 10.499 i sistemi di accumulo elettrochimico integrato su rinnovabili.
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