Mentre bp e Iberdrola stanno pianificando di procedere con il commissioning del loro progetto di idrogeno verde da 25 MW a maggio, Moeve ha preso la decisione finale di investimento per il suo progetto da 300 MW in Andalusia. Entrambi i progetti si trovano infatti in Spagna. Nel mentre Snam taglia del 50% gli investimenti in idrogeno.
L’impiant da 1 MW si trova nella zona di Xuwei New Area, a Lianyungang, nella provincia di Jiangsu. È progettato per generare dati sul campo a lungo termine relativi a moduli in perovskite di grandi dimensioni in condizioni costiere.
Il Bluetti Elite 300, che racchiude più potenza che mai in un formato compatto, sarà disponibile con sconti per i primi acquirenti a partire dall’8 marzo.
Un gruppo di ricercatori indiani ha realizzato una cella solare perovskite trasparente a quattro terminali che utilizza uno strato di trasporto di lacune a base di spiro-MeOTAD modulato con ioni. Questo strato passiva i difetti interfacciali, migliora la dinamica dei portatori e consente di regolare la funzione di lavoro nelle perovskiti a bandgap ampio. Quando la cella è integrata in una configurazione tandem meccanicamente impilata 4T con una cella al silicio n-TOPCon, il dispositivo raggiunge un’efficienza complessiva compresa tra il 28,4% e il 30,2%, con un miglioramento della tensione a circuito aperto e del fattore di riempimento.
I ricercatori dell’Università della Corea hanno sviluppato un framework di apprendimento automatico che prevede l’efficienza delle celle solari in base alla qualità dei wafer, consentendo uno screening precoce dei wafer e percorsi di produzione ottimizzati. Utilizzando oltre 100.000 punti dati industriali, l’approccio combina modellazione predittiva, ottimizzazione dei processi e intelligenza artificiale spiegabile per supportare la produzione fotovoltaica.
I nuovi impianti negli stabilimenti in Giappone e in Cina portano la capacità solare complessiva del gruppo a 6,3 GWh/anno.
Una nuova ricerca mostra che i sistemi agrovoltaici possono rimodellare il suolo, modificandone umidità, temperatura e attività microbica, creando microzone eterogenee sotto e tra i pannelli. Una progettazione e gestione oculata possono migliorare la salute del suolo e la resilienza delle colture, soprattutto in aree degradate o aride, anche se gli effetti a lungo termine restano ancora incerti.
pv magazine Italia ha sentito Nicola Baldina, general manager di NUS Consulting Group, Pablo López de Rego Lage, country manager di Optimize Energy e Somesh Shah, manager nel dipartimento International Solar Business di Afry, per capire quali sono i fattori che fanno divergere così tanto i risultati delle aste indiane e italiane. Spoiler: una convergenza è possibile, ma le aste indiane dovrebbero continuare a portare a prezzi più bassi per questioni strutturali.
Mentre in Canada proseguono le ricerche per l’estrazione dell’idrogeno dal sottosuolo, Advait Greenergy ha firmato tre protocolli d’intesa. L’azienda non è l’unica realtà indiana a rafforzare la propria rete internazionale: InSolare Energy Limited (IEL) ha avviato una collaborazione strategica con la statunitense Versogen, mentre l’Indian Institute of Technology e l’Università di Cagliari portano avanti la loro ricerca congiunta sui sistemi energetici a idrogeno.
Mentre Sunfires si aggiudica ordini per elettrolizzatori da 200 MW dai progetti Repsol in Spagna, thyssenkrupp nucera e l’agenzia di sviluppo tedesca GIZ collaborano per accelerare lo sviluppo dell’idrogeno verde in India.
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