Il 2025 si prospetta un anno pieno di notizie. Facciamo il punto della situazione: saranno mesi movimentati, forse di crescita, ma sicuramente turbolenti, sia per gli sviluppi normativi che per le tensioni tra diversi soggetti del mondo dell’energia. Senza contare le tensioni geopolitiche…
IGI Poseidon ha stretto una partnership con Corinth Pipeworks per testare tubi in acciaio al carbonio per il trasporto di idrogeno ad alta pressione, mentre Axpo ha iniziato a costruire un impianto di idrogeno verde in Svizzera per alimentare navi e altre applicazioni a partire dal 2026.
La Commissione europea, l’Austria, la Lituania e la Spagna hanno annunciato nuove misure di sostegno finanziario per lo sviluppo dell’idrogeno rinnovabile, mentre l’Unione europea si prepara alla seconda asta della Banca europea dell’idrogeno.
La Commissione europea offre a 85 progetti net-zero una parte dei 4,8 miliardi di euro di sovvenzioni dell’ultima tornata del Fondo europeo per l’innovazione. Alcuni dei progetti contribuiranno a creare 3 GW di nuova capacità di produzione solare.
Una nuova ricerca indiana dimostra che gli impianti fotovoltaici sui tetti possono avere conseguenze “indesiderate” sulle temperature degli ambienti urbani. Possono, ad esempio, abbassare le temperature notturne fino a 0,6°C.
L’olandese Giga Storage sta portando avanti il suo enorme progetto di accumulo di energia a batterie Green Turtle in Belgio dopo averne aumentato la capacità e aver riunito il team di costruzione.
L’unico assemblatore belga di pannelli solari ha completato un aumento di capitale con investitori privati e pubblici. L’obiettivo è quello di diversificare la sua gamma di prodotti, con un’offerta BIPV che le consentirà di produrre piccole serie a più alto valore aggiunto per combattere meglio la concorrenza asiatica.
Il progetto Laperitivo, finanziato dall’UE, mira a raggiungere il 22% di efficienza nei moduli in perovskite opachi da 900 cm² e il 20% in quelli semitrasparenti. Tra i partner del progetto figurano imec, Fraunhofer ISE, TotalEnergies e EDF.
Attivo in Belgio da circa quindici anni, il gruppo belga di distribuzione di prodotti fotovoltaici Ecostal prosegue la sua espansione europea attraverso la crescita esterna integrando la controparte Solexis, con sede nella Svizzera francese.
I ricercatori hanno delineato un processo di produzione “scalabile” che, secondo quanto riferito, consente di ottenere un film di diseleniuro di tungsteno con un’efficienza fino al 22,3%. La tecnica proposta potrebbe facilitare la produzione di massa di celle solari multistrato WSe2 ad alta efficienza a basso costo.
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