Con un provvedimento in corso di approvazione in Consiglio comunale, l’intera area verrà dichiarata idonea e l’installazione di pannelli possibile purché sia garantita l’invisibilità dal piano strada
Autostrade Alto Adriatico ha aderito alla manifestazione d’interesse per la costituzione della Comunità energetica rinnovabile (CER) regionale di area vasta. La ricognizione preliminare indica circa 16 ettari di superfici potenzialmente utilizzabili per impianti fotovoltaici, ma la valorizzazione di queste aree richiederà verifiche tecniche, procedurali e un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Dotando l’aeroporto di Trieste-Friuli-Venezia Giulia (Italia) di pannelli fotovoltaici abbinati a tre sistemi di accumulo, Socomec consente all’infrastruttura aeroportuale di ridurre la propria dipendenza dalla rete elettrica al solo 30% del proprio consumo annuale.
Entro fine giugno 2026 è prevista la realizzazione di sei impianti fotovoltaici per 2,65 MW di potenza e due sistemi Bess da 12 MWh di capacità
Dietro i numeri in crescita e l’attenzione mediatica, il percorso appare ancora tortuoso. Lo confermano le testimonianze di chi le CER le costruisce e le governa ogni giorno.
“Le esperienze passate ci dicono che gli incentivi possono effettivamente creare delle distorsioni nei prezzi. I contributi a fondo perduto tendono a concentrare la domanda nei periodi di apertura dei bandi, generando una naturale pressione rialzista sui prezzi delle forniture”, ha spiegato Luca Pellegrino, responsabile Structured & Project Finance della Banca italiana per l’ambiente e per l’energia (Biae), a pv magazine Italia.
pv magazine Italia ha parlato con portavoce Solarig che ha raccontato i dettagli del nuovo impianto fotovoltaico connesso in località Bocca di Cornia – il cinquantaduesimo in Italia – molto attento all’integrazione con l’attività agricola. Tra gli asset del player sul nostro mercato ci sono PPA e progetti integrati con sistemi di storage.
La modifica vale per il periodo compreso tra aprile e luglio, con tariffe più basse in tutti i segmenti e una riduzione della remunerazione per l’energia elettrica in eccesso.
“Con la riforma, si creerebbe un incentivo a investire e a generare elettricità dal gas in Italia per esportarla in altri luoghi dove la stessa fonte di elettricità è più costosa, esportando così i benefici destinati a sostenere l’industria italiana. Allo stesso tempo, aumenterebbe la dipendenza dalle fonti energetiche convenzionali, con implicazioni negative sul clima e sulla geopolitica”, ha detto Axel Thiemann, AD di Sonnedix, a pv magazine Italia.
L’impianto da 999 kW supporterà la CER cooperativa Circondario imolese. Entrata in funzione prevista per la fine dell’estate
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