Autostrade Alto Adriatico entra nel percorso della CER regionale: individuati 16 ettari per il fotovoltaico

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In una nota diffusa ieri dalla Regione Friuli Venezia Giulia,  l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro ha definito “di grande rilievo” l’adesione di Autostrade Alto Adriatico alla manifestazione d’interesse per la costituzione della Comunità energetica rinnovabile (CER) regionale di area vasta.

Secondo la ricognizione preliminare richiamata dalla Regione, sarebbero stati individuati circa 16 ettari di superfici che potrebbero essere destinati all’installazione di impianti fotovoltaici. Sempre secondo la comunicazione regionale, questo potenziale potrebbe generare ricadute economiche superiori a 1,3 milioni di euro l’anno a favore delle comunità locali.

Al momento, infatti, non è stato annunciato un progetto esecutivo, né sono stati resi noti dati su potenza installabile, tempi di realizzazione, configurazione degli impianti o modalità di connessione. Quello comunicato dalla Regione è un passaggio preliminare: l’ingresso di un soggetto infrastrutturale strategico nel percorso della CER regionale e la disponibilità potenziale mettere a sistema aree connesse al sedime autostradale all’interno di una logica di autoconsumo diffuso e benefici territoriali.

Resta però una variabile decisiva: la cornice autorizzativa e proprietaria. Scoccimarro ha precisato che l’attuazione del piano dovrà passare attraverso approfondimenti normativi e procedurali e che, trattandosi almeno in parte di aree demaniali in concessione, sarà necessario un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, titolare della proprietà delle aree, per definire modalità di utilizzo e integrazione nel progetto della CER regionale.

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