Difesa Servizi e Gestore dei Servizi Energetici (GSE) hanno firmato un protocollo d’intesa per promuovere la transizione energetica nel comparto della Difesa, con focus su efficienza energetica, fonti rinnovabili, accumulo e autoconsumo. L’accordo è stato sottoscritto alla presenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
L’intesa ha durata triennale e punta ad accelerare la riqualificazione energetica delle infrastrutture militari. In questo quadro, il GSE metterà a disposizione competenze tecnico-specialistiche e strumenti incentivanti, mentre Difesa Servizi coordinerà gli interventi sugli asset infrastrutturali del ministero della Difesa e favorirà l’accesso ai meccanismi di supporto e alle opportunità di finanziamento.
Sul fronte fotovoltaico, riporta una nota, Difesa Servizi ha già realizzato 27 impianti su circa un milione di metri quadrati di terreni e 500mila metri quadrati di coperture di caserme e arsenali navali, per una produzione superiore a 150 GWh l’anno.
Alla capacità già operativa si aggiungeranno nuovi impianti collegati alla gara “Energia 5.0”, bandita a giugno 2025, i cui ulteriori lotti sono in fase di aggiudicazione. Una volta completati, nei prossimi 24 mesi, gli interventi dovrebbero portare altri 690 GWh annui di produzione da fotovoltaico.
Sommando i nuovi volumi ai 150 GWh già in esercizio, il comparto Difesa punta a raggiungere 840 GWh l’anno che, continua la nota, consentirà il raggiungimento della piena autonomia energetica del comparto.
Difesa Servizi ha inoltre annunciato che, a partire dalla prossima gara di imminente pubblicazione, la produzione energetica realizzata sui siti militari sarà interamente immessa in rete.
Oltre al fotovoltaico, il protocollo include anche lo sviluppo di modelli di cofinanziamento, progetti di storage, utilizzo di biocarburanti, mobilità sostenibile e realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
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