Crowdfunding nel fotovoltaico, investimenti a partire da 300 euro. Ecco come funziona

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Ener2Crowd è una piattaforma italo‑spagnola di crowdfunding/lending dedicata a progetti di rinnovabili ed efficienza energetica e di recente è stata selezionata tra i tre finalisti per la categoria “SMEs Driving Energy Efficiency” degli European Sustainable Energy Awards 2026, che si svolgeranno a Bruxelles il 9 giugno 2026, durante la European Sustainable Energy Week.

In generale, ad oggi la piattaforma ha raccolto oltre 55 milioni di euro coinvolgendo più di 20.000 cittadini e contribuendo a finanziare oltre 230 progetti tra Italia e Spagna.  Tra i casi concreti che riguardano i progetti italiani, Ener2Crowd ha raccolto 85.000 euro per la riqualificazione energetica di un supermercato biologico a Verona, con interventi che includono impianto fotovoltaico da 35,20 kW, sostituzione dell’illuminazione con LED, pompe di calore con recupero e un nuovo impianto di refrigerazione industriale.

Con l’occasione del premio, la cui votazione pubblica online per scegliere i vincitori è aperta fino al 31 maggio, pv magazine Italia ha intervistato il CEO & Co-Founder di Ener2Crowd, Niccolò Sovico.

pv magazine Italia: Come raccontare cosa è Ener2Crowd e in modo concreto come funziona il processo, dalla selezione del progetto alla raccolta dei capitali, fino al ritorno per gli investitori?
Sovico: Ener2Crowd è la piattaforma italiana di investimenti sostenibili che permette a cittadini e investitori di partecipare concretamente alla transizione energetica finanziando progetti ad impatto ambientale e sociale positivo. Il processo si sviluppa attraverso diverse fasi: analisi, raccolta e ritorno per gli investitori. Si parte da una pre-valutazione non vincolante, durante la quale viene effettuato un primo screening sia del progetto sia della società proponente. Se questo primo check ha esito positivo, si apre la fase di due diligence e istruttoria completa. Si tratta di un’analisi molto approfondita, che prende in considerazione il merito creditizio e reputazionale dell’azienda, oltre agli aspetti economici, finanziari e tecnico-progettuali dell’iniziativa. Parallelamente, Ener2Crowd valuta anche gli impatti ESG e il contributo del progetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030.

Una volta completata positivamente l’analisi?
La campagna viene pubblicata sulla piattaforma e resa accessibile agli investitori, che possono partecipare anche con importi contenuti, a partire da 300€. Attraverso strumenti di lending ed equity crowdfunding, il capitale raccolto consente alle imprese di accelerare lo sviluppo di progetti legati alle energie rinnovabili, all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. Le campagne hanno generalmente una durata compresa tra i 30 e i 90 giorni, a seconda della tipologia e della dimensione del progetto. Una volta conclusa con successo la raccolta, la società riceve i fondi necessari per sviluppare l’iniziativa, mentre prende avvio il piano di rimborso o il percorso di valorizzazione dell’investimento per gli investitori, che possono ottenere un ritorno economico insieme agli impatti positivi generati dal progetto finanziato.

Qual è oggi il peso dell’Italia nella vostra attività e quali tipologie di interventi state finanziando maggiormente nel mercato italiano?
L’Italia rappresenta oggi il mercato principale di Ener2Crowd, sia in termini di numero di investitori attivi sia per volume dei progetti finanziati. Il nostro obiettivo è supportare la crescita di un ecosistema energetico più distribuito, resiliente e partecipato, valorizzando iniziative che abbiano un impatto positivo misurabile sui territori. Tra gli interventi maggiormente finanziati rientrano impianti fotovoltaici, progetti di efficientamento energetico, sviluppo di comunità energetiche e iniziative legate all’innovazione ambientale.

Per quali impianti fotovoltaici c’è più richiesta?
Stiamo osservando una crescente domanda di impianti fotovoltaici installati su edifici commerciali, industriali e del terziario. Si tratta di progetti strategici perché consentono alle imprese di ridurre i costi energetici, aumentare l’indipendenza energetica e migliorare la propria competitività in un contesto caratterizzato da volatilità dei prezzi dell’energia e crescente attenzione ai criteri ESG. Il crowdfunding, in questo contesto, permette di superare alcune rigidità dei canali finanziari tradizionali e di coinvolgere direttamente cittadini e comunità locali nella realizzazione degli impianti, creando un modello partecipativo della transizione energetica.

Dal vostro osservatorio, quali sono i principali ostacoli che frenano la realizzazione di progetti di efficienza energetica e rinnovabili in Italia?
In Italia esiste un forte potenziale di crescita nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, ma persistono ancora diversi ostacoli che rallentano la realizzazione dei progetti. Tra i principali elementi critici osserviamo la complessità burocratica e autorizzativa, i tempi lunghi per ottenere permessi e connessioni alla rete, oltre alla difficoltà di accesso al credito per molte PMI e realtà innovative che operano nel settore della sostenibilità. A ciò si aggiunge la necessità di sviluppare una maggiore cultura finanziaria ed energetica, affinché cittadini e imprese possano comprendere pienamente le opportunità offerte dalla transizione ecologica.

In che modo il crowdfunding può contribuire ad accelerare investimenti?
Il crowdfunding può rappresentare uno strumento concreto per accelerare il cambiamento di cui parlavo prima, perché consente di mobilitare rapidamente capitali privati verso progetti sostenibili, riducendo la dipendenza dai canali tradizionali e democratizzando l’accesso agli investimenti green. Inoltre, il coinvolgimento diretto delle persone genera un effetto culturale importante: chi investe in un progetto sostenibile tende a sviluppare maggiore consapevolezza rispetto ai temi energetici e ambientali, contribuendo alla diffusione di modelli più sostenibili anche nelle comunità locali.

 

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