Bando a Legnano: per PMI contributi fino a 10.000 euro per rinnovabili, accumulo e pompe di calore

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Il Comune di Legnano ha di recente aperto un bando da 200.000 euro per sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese del territorio di Legnano, legati a sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico . Il bando si inserisce nel percorso dell’Intelligent Cities Challenge, del Green City Accord e dei Local Green Deal.

La misura prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’Iva, con un tetto massimo di 10.000 euro per beneficiario. L’investimento minimo ammesso è pari a 3.000 euro. L’erogazione avverrà in un’unica soluzione a saldo, dopo la verifica della rendicontazione.

Il perimetro degli interventi è ampio e guarda sia alla riduzione diretta dei consumi sia all’autoproduzione energetica. Sono ammissibili l’acquisto e l’installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, macchine operatrici e hardware in sostituzione di dotazioni già in uso; impianti da fonti rinnovabili, inclusi cogenerazione e trigenerazione, purché combinati con altri interventi; pompe di calore in sostituzione di impianti esistenti; sistemi di accumulo; relamping LED; sistemi di domotica e monitoraggio dei consumi; software funzionali al progetto e opere murarie o impiantistiche strettamente connesse entro il limite del 20%.

Un elemento rilevante, in ottica energetica, è che gli impianti rinnovabili non sono finanziabili come intervento isolato: il bando li ammette solo in combinazione con altre voci di spesa e a condizione che la somma degli interventi principali raggiunga almeno 7.500 euro.

La procedura è automatica a sportello, che sarà aperto fino alle ore 00.00 del 20 luglio 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi. Le domande formalmente ammissibili verranno finanziate in ordine cronologico di ricezione fino all’esaurimento della dotazione. Il Comune consente la presentazione di ulteriori richieste fino a un extra del 10% della dotazione originaria, ma queste saranno collocate in lista d’attesa e istruite solo in caso di risorse disponibili.

Le spese sono ammissibili se fatturate e quietanzate dalla data di pubblicazione del bando e fino al 30 novembre 2026. I pagamenti devono essere tracciabili; sono esclusi contanti, assegni circolari e strumenti non riconducibili a un conto aziendale con evidenza dell’estratto conto.

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