La Giunta della Sardegna prosegue gli incontri coi territori per la definizione delle aree idonee. Ieri, durante gli incontri nelle province di Nuoro e dell’Ogliastra, si è parlato anche di: cantieri già avviati, centralità delle comunità energetiche e piano energetico nazionale.
In totale sono 33 fotovoltaici e 4 eolici i progetti in Sardegna che hanno iniziato i lavori prima del 3 luglio e di cui Emanuele Cani parla in una nuova nota rilasciata “per continuare a fare chiarezza” sulla moratoria.
Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, ha diffuso una lettera diretta al popolo sardo in cui risponde alle accuse ricevute in merito alla gestione delle rinnovabili in Sardegna e, in particolare, nell’individuazione delle aree idonee e della moratoria.
Tramite un comunicato l’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, ha reso noto che lo scorso 30 luglio, in Sardegna, si è tenuta la riunione di insediamento del gruppo di coordinamento degli 11 assessorati interessati nell’individuazione delle aree idonee alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Quello che in realtà genera in questo momento questa moratoria è sicuramente una grande incertezza, tanta confusione e, come se non bastassero le difficoltà già esistenti legate agli iter autorizzativi standard, ulteriori complessità legali che determinano uno scoraggiamento complessivo soprattutto nelle anime di quei sardi che nella transizione energetica della loro isola hanno creduto e investito, dicono tre esperti a pv magazine Italia.
Con la pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione di oggi la moratoria sarda sugli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili entra in vigore.
Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato stamattina il disegno di legge n. 15/A, ovvero il provvedimento che decreta per 18 mesi lo stop alla costruzione di nuovi impianti eolici e fotovoltaici sull’isola per 18 mesi. Approvando un ordine del giorno per un’imposta sulle produzioni di energia da fonti rinnovabili.
La Regione Sardegna ha varato una “sospensiva” alla costruzione di nuovi impianti di accumulo e produzione di energia da fonti rinnovabili. La presidente Todde su X: “Sosteniamo la transizione ecologica ma fermiamo chi specula e lucra sui territori”; Italia Solare esprime “evidente contrarietà al sistema delle moratorie”; per l’alleanza Sardegna Rinnovabile è un “passo falso”.
L’impianto, con una potenza installata di 15 MW e una capacità di accumulo di energia pari a 9 MWh, fornirà a Terna il servizio “fast reserve” di regolazione ultrarapida della frequenza.
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