La ricerca di lavoro nell’ambito del fotovoltaico è in grande fermento. Qui una selezione di offerte da imprese del settore. (6 ottobre 2023).
La prima gara d’appalto nell’ambito del nuovo programma solare multilaterale dell’Unione europea da 40 milioni di euro (41,8 milioni di dollari) – destinata a progetti da 5 MW a 100 MW con sede in Finlandia e che forniscono energia al Lussemburgo – è stata “superata” con offerte che “sono andate oltre in modo significativo i volumi previsti”, ha annunciato di recente la Direzione generale dell’Energia della Commissione europea.
Un gruppo di ricerca franco-spagnolo ha sviluppato moduli fotovoltaici organici incorporati in parti di plastica attraverso lo stampaggio a iniezione ad alta produttività. I ricercatori hanno iniettato il poliuretano termoplastico nei moduli e hanno scoperto che questo migliora la loro stabilità meccanica, pur mantenendo un’elevata flessibilità.
Un gruppo di ricerca brasiliano ha sviluppato un nuovo metodo che sfrutta le proprietà uniche dell’acqua supercritica per riciclare i pannelli solari a fine vita. Gli scienziati sostengono che il nuovo approccio è in grado di ottenere una degradazione organica del 99,6%, senza utilizzare sostanze chimiche tossiche o pericolose.
Il nuovo algoritmo si basa sul comportamento dei tunicati degli animali marini e, secondo quanto riferito, fornisce risultati notevoli in termini di errori di potenza. È stato testato su quattro configurazioni di impianti fotovoltaici con cinque diversi schemi di ombreggiamento.
Chiamato Geospatial Opportunity Mapping (GOMap), il nuovo strumento prende in considerazione le informazioni ad alta risoluzione provenienti sia dalle autorità locali che dalle società di servizi locali. Secondo quanto riferito, è in grado di determinare il numero di progetti solari su tetto o a terra che possono essere installati in una determinata area.
Nell’ambito del master di II livello in “Gestione e controllo dell’ambiente, management efficiente delle risorse” della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è stato attivato un laboratorio che ha permesso lo studio del fine vita dei pannelli fotovoltaici. A pv magazine Italia la dottoressa Maria Cristina Nanni ha spiegato i risultati dello studio comprendente l’analisi delle tecnologie di trattamento, la mappatura impiantistica italiana, l’ecodesign del pannello e il Life Cycle Assessment su riuso e riciclo.
I ricercatori della Edith Cowan University in Australia hanno riprogettato le batterie zinco-aria e hanno scoperto che la tecnologia è preferibile alle batterie agli ioni di litio, anche per i veicoli elettrici.
Alcuni scienziati australiani sostengono di aver raggiunto la più alta efficienza mai registrata finora per una cella solare di perovskite costruita su un substrato di acciaio. Hanno utilizzato un interstrato di ossido di indio-stagno (ITO) tra il substrato di acciaio e la cella, per evitare la diffusione del ferro al dispositivo fotovoltaico.
La candidature dovranno essere inviate entro il 31 agosto 2023. Le persone selezionate saranno inserite nel Gruppo di Ricerca “Impianti e Processi” del Dipartimento “Tecnologie di Generazione e Materiali” della sede di Milano e forniranno il proprio contributo anche per attività di sistemi di accumulo ibridi (idrogeno e altri vettori).
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