L’Unione Europea ha lanciato la sua prima asta per l’idrogeno verde con un prezzo massimo di 4,50 euro (4,91 dollari) al kg. I progetti approvati riceveranno sovvenzioni per un decennio, oltre ai proventi delle vendite di idrogeno, e dovranno iniziare la produzione entro i prossimi cinque anni.
Le lobby europee del solare hanno accolto con favore la legge sull’industria a zero emissioni recentemente approvata dal Parlamento europeo, che mira a rafforzare il settore manifatturiero delle energie rinnovabili della regione. Tuttavia, due gruppi sono divisi su una clausola della legge che limita l’utilizzo di tecnologie parzialmente prodotte al di fuori dell’Europa per i progetti oggetto di gara.
La Romania si appresta a lanciare la sua prima asta per un programma di sostegno con contratti per differenza (CfD) alla fine di questo mese. Verranno messi in gara 2 GW di capacità solare ed eolica, sostenuti da contratti di acquisto di energia (PPA) della durata di 15 anni.
Il governo irlandese prevede di raggiungere l’ambizioso obiettivo di installare 8 GW di energia solare entro la fine del decennio. Afferma che lo farà attraverso le misure esistenti, come il Renewable Electricity Support Scheme (RESS) e il sostegno alla microgenerazione, oltre a un nuovo e più piccolo Small-Scale Renewable Electricity Support Scheme (SRESS) che sarà lanciato nel 2024.
Il ministro Pichetto Fratin suggerisce che l’Italia ha la possibilità di aumentare il proprio peso nel settore dell’idrogeno europeo, importando il primo elemento chimico della tavola periodica dal resto del Mediterraneo, dirottandolo poi verso l’Europa centro-settentrionale. Per ora, però, l’unica certezza è che l’Italia sta prendendo tempo, nonostante vantaggi competitivi come quello riguardante il know-how sugli elettrolizzatori.
Nonostante l’abbondanza di sole, il Paese ha attualmente una capacità solare installata molto ridotta. pv magazine France ha parlato con l’avvocato tunisino Mohamed Chorfi delle ragioni di questo significativo ritardo e delle misure messe in atto dal governo per riconquistare la fiducia di investitori e sviluppatori.
“Considerando l’imminente uscita delle aste Terna, mi aspetto un consistente aumento di sviluppi specifici in questo settore per i prossimi 12/18 mesi e un contestuale sostanzioso aumento del costo degli sviluppi RTB (sinora sottovalutati) appena usciranno le regole certe di partecipazioni alle aste, in quanto potranno partecipare solo impianti autorizzati”, dice Mauro Moroni nella sua rubrica per pv magazine Italia.
L’NHPC ha assegnato 3 GW di capacità solare a 0,030 dollari/kWh (€0,028/kWh) per gli sviluppatori che possono creare progetti collegati al sistema di trasmissione interstatale in tutta l’India.
Un team internazionale di scienziati ha valutato diverse strategie per le aste di sovvenzioni a volume e a importo fisso per progetti eolici e solari su larga scala. Il team ha scoperto che livelli di sovvenzione più elevati nelle aste portano a prezzi finali più bassi.
I tre enti hanno firmato un accordo per la transizione energetica, con una particolare attenzione nei confronti delle filiere agricole e agroalimentari. Il Protocollo di intesa avrà la durata di tre anni e non comporta alcun flusso finanziario per le Parti.
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