La Carta ESC – European Solar Charter – è stata firmata ieri sera a Bruxelles dai 23 Stati membri dell’UE, dalla Commissione europea, dall’European Solar Manufacturing Council (ESMC) e da SolarPower Europe (SPE) per supportare l’industria manifatturiera europea del fotovoltaico. Secondo i firmatari, si tratta di un buon passo iniziale verso la giusta direzione, ma dovrebbe essere ulteriormente reso operativo da azioni concrete di follow-up.
L’Unione Europea ha formalmente adottato una direttiva sul rendimento energetico degli edifici. La direttiva prevede che gli Stati membri sviluppino le loro traiettorie per ridurre l’uso di energia negli edifici, oltre a garantire che le nuove strutture siano predisposte per l’energia solare. La normativa entrerà in vigore nelle prossime settimane.
Tre gli emendamenti approvati per quanto riguarda il fotovoltaico: il 38.59, il 38,84 e il 41.024. Oggi dalle 10 la discussione per la conversione in legge “con votazioni non prima delle 14”.
Terna apre la consultazione sulla proposta di disciplina. Possibile mandare le osservazioni entro il 3 maggio.
La Columbia Law School ha raccolto e confutato 33 false affermazioni contro la tecnologia dell’energia pulita nell’ambito della ricerca in corso sul cambiamento climatico.
Nel parere del 9 aprile, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambienti (Arera) ha dato il via libera al decreto trasmesso dal Ministero per l’ambiente e la sicurezza energetica (Mase) il 26 marzo 2024.
Margrethe Vestager, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, ha dichiarato questa settimana che le autorità dell’UE stanno indagando sulla realizzazione di diversi parchi eolici in Spagna, Grecia, Francia, Romania e Bulgaria.
“L’abbassamento drastico del costo del silicio e il crollo dei costi di supply chain crea delle condizioni che non devono essere date per scontate, che potrebbero non riproporsi”, ha detto durante la conferenza Lorenzo Saccardin, area sales manager di BayWa-r.e..
L’Alleanza ha proposto dieci azioni chiave per sostenere il reshoring dell’industria. “È urgente e imperativo, se vogliamo raggiungere la nostra ambizione industriale, sostenere l’aumento di scala della produzione europea e livellare le condizioni di gioco con gli attori extraeuropei”, ha detto ESIA.
La Corte di Strasburgo ha stabilito che l’inazione climatica viola i diritti dell’uomo e ha esortato i governi ad adempiere ai loro obblighi di riduzione del cambiamento climatico.
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