Wirsol Roof Solutions vuole realizzare un sistema di accumulo a batterie con una capacità di 13,41 MWh in Turingia. Eco Stor inizierà l’anno prossimo un progetto su larga scala in Sassonia-Anhalt, in cui verranno realizzati 600 MWh di accumulo.
La start-up austriaca EET ha lanciato nel mercato italiano SolMate, accumulatore di energia solare per la presa corrente a servizio di un impianto fotovoltaico da balcone, per un uso residenziale. L’asso nella manica che ha portato allo sviluppo da parte di un team del Politecnico di Graz è la tecnologia di misurazione NetDetection.
IBIS, acronimo di Intelligent Battery Integrated System, è un progetto di ricerca francese a cui partecipano aziende e istituzioni accademiche finalizzato allo sviluppo di un sistema di accumulo di energia più efficiente e meno costoso. Il prototipo, che arriva dopo quattro anni di progetti, modelli e simulazioni, integra le funzioni di inverter e caricatore.
È stata annunciata da Enagás Renovable ed Extremadura New Energies una partnership per promuovere progetti di energia rinnovabile associati alla miniera di litio che si sta sviluppando a Cáceres, in Spagna.
In Italia, è stata accoppiata una pompa di calore aria-aria a energia solare con un serbatoio di accumulo di energia termica per fornire acqua calda sanitaria a un edificio residenziale. Gli scienziati sostengono che la configurazione di questo sistema di retrofit raggiunge prestazioni termiche “desiderabili” riducendo il consumo annuale di elettricità.
L’edificio è in grado di dialogare con la rete elettrica ed è stato sviluppato come test per ridurre consumi e costi in bolletta. Il prototipo, che si trova si trova presso il Centro Ricerche ENEA Casaccia di Roma, è dotato di impianto fotovoltaico con accumulo, serramenti, sistemi di oscuramento automatizzati e sistemi avanzati IoT per il controllo dei flussi energetici. A pv magazine Italia i responsabili di Enea hanno raccontato i dettagli.
IEEF II, il secondo fondo per la transizione energetica del fondo FIEE lanciato nel 2020, aiuterà la spagnola Cubierta Solar ad attuare il suo piano strategico dal valore di oltre 150 milioni di euro nei prossimi cinque anni.
Ricercatori canadesi hanno scoperto che gli edifici a energia quasi zero (NZEB) con generazione di energia solare in loco non dovrebbero superare un’intensità di utilizzo dell’energia (EUI) di 50 kWh/m2a, che corrisponde a un massimo di 10 piani. Hanno inoltre accertato che l’IUE massima consentita dallo stato di energia netta è di 17-28 kWh/m2a.
Per verificare in che modo un forno industriale avrebbe performato convertendo la sua alimentazione da fonti energetiche tradizionali all’idrogeno, Engie Lab Crigen ha creato la simulazione multifisica 3D – una replica identica e dettagliata dell’impianto fisico – grazie a ThingWorx di PTC quale piattaforma IIoT di connettività e raccolta dati dal campo, Ansys per la parte di simulazione in tempo reale, e Synergiz che ha sviluppato un software di realtà mista da fruire con visori.
La regione ha lanciato la Manifestazione di interesse per la realizzazione di siti di produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse. Possibile prestare domanda fino al 21 settembre.
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