Italia unico mercato elettrico europeo con prezzi in diminuzione settimana scorsa

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Nell’ultima settimana di settembre, i prezzi dei mercati elettrici europei sono aumentati rispetto alla settimana precedente. Nella maggior parte dei casi, la media settimanale è stata superiore alla soglia di 100 €/MWh e, in diversi mercati, alcuni prezzi orari hanno superato i 200 €/MWh.

L’aumento dei prezzi del gas, la diminuzione della produzione di energia eolica e l’aumento della domanda hanno favorito questo andamento di mercato. I futures del Brent hanno continuato a salire, raggiungendo il 27 settembre il livello più alto dal novembre 2022. Lo riporta AleaSoft Energy Forecasting.

L’Italia è stato l’unico Paese dove i prezzi sono diminuiti: il mercato IPEX ha fatto segnare un -1,7%. Questo per un aumento della produzione di energia solare, una diminuzione contenuta della produzione di energia eolica e la diminuzione della domanda più significativa nel Continente.

Da rilevare poi una convergenza dei prezzi in Europa, eccezione fatta per il mercato Nord Pool. La media settimanale più alta, 116,21 €/MWh, è stata raggiunta ancora una volta sul mercato italiano, con prezzi però molti simili a quelli degli altri mercati:  da 91,68 €/MWh nel mercato britannico a 113,67 €/MWh nel mercato portoghese.

Il quadro europeo: energia solare e eolica scendono, domanda aumenta

“Nella settimana del 25 settembre, la produzione di energia solare è aumentata in tutti i mercati analizzati rispetto alla settimana precedente. Il mercato italiano ha registrato l’aumento maggiore, pari al 38%. Nel resto dei mercati, l’aumento della produzione di energia solare è stato molto omogeneo, dal 15% in Spagna al 18% in Germania. Inoltre, nonostante la radiazione solare diminuisca con l’avvicinarsi dell’inverno, la penisola iberica ha prodotto 163 GWh di energia solare lunedì 25 settembre, un volume di produzione di energia solare che non si vedeva dal 1° settembre”, ha scritto AleaSoft.

Per quanto riguarda la produzione di energia eolica, la settimana del 25 settembre ha fatto registrare un calo della produzione con questa tecnologia in tutti i mercati analizzati da AleaSoft Energy Forecasting. Il calo maggiore, pari al 55%, è stato registrato nel mercato francese e quello minore, pari al 2,4%, nel mercato italiano. Nei restanti mercati, il calo della produzione di energia eolica è stato compreso tra il 44% della Germania e il 49% del Portogallo.

Questo si è accompagnato a un aumento della domanda in tutti i mercati a parte due: diminuzione del 4,5% in Italia e del 3,4% in Belgio.

“Nella settimana del 25 settembre, la domanda di elettricità è aumentata nella maggior parte dei mercati europei analizzati rispetto alla settimana precedente. L’aumento maggiore, pari al 5,6%, è stato osservato nel mercato olandese, seguito da un aumento del 2,3% nel mercato spagnolo. L’aumento minore, pari allo 0,5%, è stato registrato in Gran Bretagna”, ha detto AleaSoft Energy Forecasting.

Per la settimana del 2 ottobre, secondo le previsioni di produzione di energia solare di AleaSoft Energy Forecasting, si prevede un calo della produzione di energia solare nei mercati analizzati.

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