Siamo nell’ambito del programma “Ricerca di Sistema elettrico – Progetto integrato Fotovoltaico ad alta efficienza”, condotto da ENEA in collaborazione con Cnr, RSE e varie università. La ricerca mira a realizzare celle solari ad alta resa con materiali, architetture e processi per moduli fotovoltaici da integrare in ambito urbano, nel paesaggio e nei siti di interesse storico-architettonico.
Ricercatori associati alla Commissione europea hanno sviluppato una nuova metodologia per il calcolo dell’impronta di carbonio dei moduli fotovoltaici da utilizzare nel contesto dei futuri regolamenti di progettazione ecocompatibile dell’Unione Europea.
La svizzera Axpo vuole costruire un impianto solare da 10 MW su una superficie di 80.000 m2 a un’altitudine di 2.100 m nelle Alpi. Il progetto Ovra Solara Magriel alimenterà una ferrovia di montagna e un complesso sciistico.
Il Renewable Energy Test Center (RETC) ha sollevato la questione del degradamento indotto dai raggi ultravioletti della tecnologia modulare TOPCon nel suo PV Module Index 2022.
Badenova ha installato 912 moduli fotovoltaici vetro-vetro lungo una pista ciclabile nella città di Friburgo, in Germania, nell’ambito di un progetto pilota.
Insieme all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, ENEA ha calcolato l’invecchiamento dei sistemi di accumulo a batteria agli ioni di litio nelle stazioni di ricarica per veicoli elettrici e il conseguente impatto sui costi di realizzazione e gestione di una colonnina stradale dotata di impianto fotovoltaico. I risultati si basano sui dati raccolti per un anno in undici stazioni pubbliche di ricarica installate nell’area metropolitana di Barcellona.
L’accordo ha come oggetto l’installazione di un impianto ibrido fotovoltaico/trigenerazione. Sarà composto da una centrale di trigenerazione da 2 MW e da un impianto fotovoltaico da 860 kW integrati tra loro, con la possibilità di essere alimentato anche a idrogeno.
Sinn Power e Recom hanno installato un impianto fotovoltaico lungo 1 km su un nastro trasportatore in uno stabilimento di produzione di ghiaia tedesco. Hanno utilizzato una struttura in alluminio costruita ad hoc per questo tipo di impianti industriali.
Scienziati olandesi hanno segnalato un rischio di degradamento più elevato per le celle TOPCon di tipo n con incapsulante EVA a causa della potenziale degradazione dell’umidità. La metallizzazione frontale rende le celle di tipo n più vulnerabili delle celle di tipo p, secondo i test di calore umido realizzati del gruppo di ricerca.
Una nuova filiera ibrida costruzioni-energia è alla base del progetto che vede la collaborazione tra più aziende, con capofila Camlin Italy, e alcuni istituti di ricerca. La sinergia ha permesso lo sviluppo di una tecnologia a basso costo e ad alta scalabilità per la progettazione di celle solari a film sottile a base di calcogenuri, ideali per l’integrazione dei moduli fotovoltaici nell’ambiente costruito.
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