La ricerca di lavoro nell’ambito del fotovoltaico è in grande fermento. Qui una selezione di offerte da imprese del settore (15 marzo 2024).
Si sta svolgendo la 43a edizione di MCE Mostra Convegno Expocomfort, che dal 12 al 15 marzo 2024 – tra i padiglioni di Rho FieraMilano – punta i riflettori su HVAC+R, delleenergie rinnovabili, efficienza energetica e mondo acqua. pv magazine Italia era presente, constatando il ruolo centrale delle pompe di calore e del loro felice matrimonio con la produzione fotovoltaica.
Tages Capital, asset manager che conta 734 MW installati, ha ultimato un’ulteriore raccolta di circa 130 milioni di euro per Tages Helios Net Zero, il terzo fondo di investimento alternativo riservato, destinato ad investimenti nel settore delle energie rinnovabili e della transizione energetica.
L’azienda spagnola ha firmato un accordo con IB Vogt per la costruzione di Fenix, che – con i suoi 424.638 moduli fotovoltaici – presenta come “il più grande parco fotovoltaico in Italia”. Iberdrola avrà 330 MW in costruzione in Italia entro il 2024 e altri 40 MW all’inizio del 2025, raggiungendo una capacità installata di 400 MW.
I nuovi inverter al carburo di silicio di Kaco New Energy hanno un’efficienza del 99,1% e un’efficienza europea del 98,7%.
Comal ha spiegato a pv magazine Italia che l’impianto sarà allacciato entro un anno, usando delle soluzioni di “ultima generazione”.
Dal 2022 nel capitale sociale di Erreci, oggi Repower rafforza e porta dal 30% al 70% la sua partecipazione nella società di Busto Arsizio che offre soluzioni fotovoltaiche C&I.
La messa in funzione dell’impianto a terra è prevista per fine marzo. Il processo di installazione durerà un totale di 5 mesi.
La decisione dell’UNI, che permette di evitare sormonti normativi e confusione sul mercato, fa esultare Confartigianato Impianti, Cna Installazione e Impianti, Casartigiani Installazione Impianti e Claai, che sono a favore della tutela della qualificazione del lavoro impiantistico sicuro e della normativa di legge di riferimento.
L’ammoniaca sarebbe la soluzione futura per l’infrastruttura di trasporto dell’idrogeno, elemento che sarà coinvolto in molteplici processi, dallo stoccaggio a lungo termine dell’energia fino alla sostituzione molecolare di tutti i combustibili fossili. Lo rivelano, tra gli altri, sia un gruppo di ricercatori italiani che l’azienda tedesca Pepperl+Fuchs.
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